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Led Zeppelin, Jimmy Page ricorda come tutto ebbe inizio

Il chitarrista dei Led Zeppelin non è tendenzialmente avaro nel condividere ricordi e aneddoti sulla leggendaria band alla quale Jimmy Page lega il suo nome. Il già sodale di Robert Plant lo fa con regolarità sulla sua pagina Instagram – sulla quale è frequente che commemori gli anniversari significativi della formazione britannica regalando ai fan qualche foto d’archivio e qualche racconto – ma anche attraverso le interviste alle quali l’addetto alle sei corde dei Led Zeppelin si concede.

In questi giorni, ad esempio, Page è stato ospite dello show radiofonico Ultimate Classic Rocks Nights: sulle frequenze del format legato al magazine statunitense Ultimate Classic Rock il musicista ha nuovamente fatto sognare i fan riportando alla mente le origini della band di “Stairway to Heaven”, ricordando con emozione come tutto ebbe inizio.

La situazione era questa. Il neo quartetto composto da Jimmy Page, Robert Plant, John Paul Jones e John Bonham si preparava a esibirsi per la prima volta in formazione congiunta, con il nome di New Yardbirds, il 7 settembre del 1968: quel giorno la band si esibì al Gladsaxe Teen Clubs di Gladsaxe, in Danimarca, e qualche giorno dopo avrebbe iniziato, proprio sulla base di quel primo set live, a registrare il suo primo album.

Ma prima, la formazione nata dalle ceneri degli Yardbirds doveva trovarsi per provare insieme, cosa che avvenne di una stanza di Gerrard Street, a Londra. Nelle dichiarazioni in seguito rilasciate dalle band il frontman del gruppo ha ricordato che il brano sul quale Plant e soci si sono messi alla prova è stato il blues, noto per la versione rockabilly di Johnny Burnette, “Train Kept A-Rollin'”. Ma torniamo a Jimmy Page e alla sua intervista: “Quello che sapevo è che non mi era mai successo niente del genere prima di quel momento”, ha spiegato Page ricordando quel primo incontro, strumenti alla mano, in quell’appartamento londinese.

E ancora: “E sapevo anche che eravamo tutti nella stessa barca.

Non importava quello che avevano fatto nel passato, nessuno di loro si era mai trovato in una situazione nella quale tutto era così intenso e con una connessione così profonda – eravamo profondamente connessi, dal punto di vista musicale – già solo nel giorno del nostro primo incontro per suonare insieme”. Prosegue Jimmy Page il suo racconto:

Ho lavorato con Robert a casa mia, facendo le varie cose che volevo fare come “Dazed and Confused”, “Babe I’m Gonna Leave You”, ma il primo giorno di prove fu sufficiente per tutti per dire sì. 

A quell’incontro sarebbe poi seguita la pubblicazione, nel gennaio del 1969, dell’album d’esordio della band, che intanto aveva assunto il nuovo nome di Led Zeppelin, con quel dirigibile in copertina che nessuno si sarebbe mai più scordato. Il resto, come se ci fosse bisogno di dirlo, è storia.

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