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David Gilmour canta con Kate Bush “Comfortably Numb”

Il chitarrista dei Pink Floyd è stato il mentore della cantautrice britannica. Una bella storia di scouting

Kate Bush è risaputo essere artista molto riservata e poco incline ad esibirsi dal vivo, quindi fu una vera sorpresa quando, nel 2002, si unì, sul palco, al chitarrista dei Pink Floyd David Gilmour per interpretare la celeberrima “Comfortably Numb”, canzone inclusa nell’album della band inglese pubblicato nel 1979, “The Wall”

Dal 16 al 18 gennaio del 2002 David Gilmour tenne tre concerti consecutivi alla Royal Festival Hall di Londra. In ognuna di queste serate ospitò sul palco un collega per duettare con lui sulle note di “Comfortably Numb”. La prima sera si unì a lui l’ex Soft Machine Robert Wyatt, per il secondo spettacolo il frontman dei Boomtown Rats Bob Geldof e, infine, per il concerto del 18 gennaio, venne il turno di Kate Bush.

La carriera di Kate Bush è legata a filo doppio alla figura di Gilmour che la scoprì quando, lei sedicenne, iniziava a comporre le sue prime cose. All’epoca, si era alla metà degli anni Settanta, il chitarrista britannico stava lavorando all’album dei Pink Floyd “Wish You Were Here”, quando gli capitò tra le mani un nastro con oltre cinquanta canzoni della cantautrice inglese, ora 61enne.

In una recente intervista alla BBC Gilmour ha ricordato cosa accadde:

“Venni incuriosito da quella strana voce. Andai a casa sua, nel Kent, e incontrai i suoi genitori. E mi fece sentire, cavolo, dovevano essere state registrate 40 o 50 canzoni su nastro. Pensai, devo provare a fare qualcosa.”

Continua il suo racconto il componente dei Pink Floyd:

“C’era della gente della casa discografica (la EMI) al numero 3 di Abbey Road. Dissi loro: ‘Volete sentire qualcosa?’ Loro dissero sicuro, quindi, trovata un’altra stanza, gli feci sentire “The Man with a Child in his Eyes” (brano poi incluso nell’album d’esordio di Kate Bush, pubblicato nel 1978, “The Kick Inside”, ndr). Loro dissero: ‘Grazie, la prenderemo’. È assolutamente fantastico, vero? È lei che canta all’età di 16 anni e che ha scritto quei testi straordinari.”

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