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Chi sono le King’s Daughters, il gruppo lanciato da Brian May

Il trio londinese questa sera presenterà un nuovo singolo con uno show online: tra campagne virali e operazioni di marketing, però, del loro passato non si è mai parlato granché...

Su Facebook hanno poco più di 1600 follower, ma – si sa – Facebook è roba da boomer. Spostandosi su Instagram i seguaci salgono a 14mila, e il fenomeno inizia ad assumere proporzioni più plausibili, almeno per l’attenzione dedicata al progetto dalla stampa nazionale britannica.

Delle King’s Daughters si iniziò a parlare nel maggio del 2019, quando nientemeno che il chitarrista dei Queen Brian May cofirmò, registrò e produsse il singolo di debutto della formazione, “Get Up”:

Niente male, per un gruppo del quale prima nessuno aveva sentito parlare. Perché prima, effettivamente, il gruppo non esisteva.

La storia

Sul loro sito ufficiale e sulla loro pagina Facebook la biografia non c’è.

Il nome, verosimilmente, fa riferimento alle “figlie del re”, le donne francesi che nella seconda metà del Seicento lasciarono la madrepatria, con il sostegno di Luigi XIV, per stabilirsi in quello che oggi è il francofono Québec.

Le uniche note sulla storia del gruppo le si recupera su una pagina della piattaforma di crowdfunding Indiegogo, nella quale il trio chiede sostegno per pubblicare, appunto, 10mila sterline per lanciare il brano prodotto dal chitarrista dei Queen.

L’obbiettivo viene abbondantemente superato, con 161 donazioni che riversano nelle tasche della band oltre 15mila sterline.

Sulla pagina il gruppo si presenta come un trio “formato dalla cantante Talia Dean, dalla chitarrista Isabel Lysell e dalla batterista Vicky O’Neon (anche se, ai tempi dei primi post di May inerenti le King’s Daughters, nella formazione era inclusa anche la bassista Rosetta Carr, poi non più indicata tra gli elementi ufficiali della band): amiche da sette anni, le ragazze hanno fondato il gruppo nel gennaio del 2019.

Qualche mese dopo entrano in contatto con lo storico sodale di Freddie Mercury, con quale iniziano a lavorare al loro primo brano.

I piani sono quelli di presentare la canzone al pubblico con un tour nella prima parte del 2020, ma la pandemia rovina i piani di tutti, compresi i loro: cancellate le date, le King’s Daughters e Brian May lanciano il pezzo sul Web con un teaser da quarantena realizzato con i contributi – ovviamente casalinghi – di fan provenienti da tutto il mondo.

La canzone esce il 15 aprile – con il 10% dei proventi dalle vendite destinate in beneficenza all’associazione Mind, impegnata nella sensibilizzazione sulla salute mentale – e il mondo conosce il gruppo.

La riservatezza sul passato

Il gruppo, però, non smania di farsi conoscere.

Il sito ufficiale è prodigo di merchandise – dai CD ai capi di abbigliamento, passando per gadget come mug e borracce – e di operazione di marketing (nel dettaglio, l’offerta di lezioni di musica da parte delle tre elementi ufficiali del gruppo a prezzi che vanno dalle 80 sterline per una sessione singola di un’ora alle 35 sterline per una sessione di un’ora per gruppi da tre a cinque persone), ma non di biografie. Di Isabel Lysell e Vicky O’Neon, dagli stringati profili personali, si evince che siano turniste con passate collaborazioni con Kate Nash, Jessie J, JLS, Pharrell Williams e Clean Bandit.

La frontwoman Talia Dean si presenta solo come una cantante “piena di sentimento ed emotivamente espressiva”, oltre che a un’autrice “intelligente e onesta”.

(E)X Factor

Eppure la Dean non è né un volto né una voce nuova al pubblico inglese.

Nata a Londra, classe 1985, impiegata come hostess presso le vip lounge degli aeroporti della capitale britannica, la cantante tenta la via del successo, nel 2017, partecipando alla quattordicesima edizione dell’X-Factor inglese.

Supera una prima scrematura interpretando “I Put a Spell on You” e i bootcamp con “Heroes”, “Piece of My Heart” e “I Try”, ma cade ai Judges’ Houses con “Do You Really Want to Hurt Me”.

Viene ripescata dal pubblico e inserita nella squadra – quella degli over 28 – di Nicole Scherzinger, dove però dura come il proverbiale gatto in tangenziale, venendo eliminata già nel corso della prima puntata dopo aver interpretato “What Makes You Beautiful” degli One Direction.

Il nuovo singolo “Dancing In The Rain”

Questo il passato. Il futuro delle King’s Daughters si chiama “Dancing In The Rain”: il nuovo singolo, sempre prodotto da Brian May, sarà presentato questa sera, alle 21 (ora italiana) per mezzo di una speciale performance sul Web che sarà visibile sul canale YouTube ufficiale della band – o nel frame video qui sotto:

“Dancing In The Rain” è stata scritta dalla leader del gruppo Talia Dean in memoria della sua migliore amica, scomparsa durante il lockdown: “Mentre suoneremo il nostro nuovo singolo daremo l’addio insieme al nostro pubblico a quanti non sono più qui con noi, e che a causa della restrizioni adottate per il contenimento dell’emergenza sanitaria non hanno potuto essere onorati adeguatamente durante le cerimonie”, dicono loro. Ultima nota: a coprodurre il singolo, insieme a May, è stato chiamato Alan Glass, produttore, autore, turnista e arrangiatore già titolare di collaborazioni con – tra gli altri – Dee Dee Bridgewater, Kenny G, Mis-Teeq e Lighthouse Family.

Chi sono le King's Daughters, il gruppo lanciato da Brian May

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