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Parma – Napoli, le parole di Gattuso a Sky

L’allenatore del Napoli Gennaro Gattuso ha commentato ai microfoni di Sky la vittoria del Napoli per 2-0 sul campo del Parma, ottenuta grazie ai gol di Mertens e Insigne

“Bisogna fare i complimenti alla squadra.

Nel primo tempo abbiamo palleggiato ma abbiamo attaccato poco i difensori con e senza palla e si poteva fare meglio.

Sapevamo che giocatore è Osimhen, avevamo preparato la partita con entrambi i moduli ma abbiamo preferito quello con cui abbiamo lavorato di più. Victor ci ha dato profondità e vivacità.

I principi di gioco rimangono gli stessi, cambia come occuperemo gli spazi: avere due giocatori di qualità avanti alla difesa e quattro attaccanti vuol dire essere certi di saper palleggiare.”

Il tecnico si è anche soffermato sul nuovo acquisto Osimhen esaltandone il carattere e l’umilta.

La cosa che mi ha colpito da subito quando l’ho visto la prima volta tre mesi fa a casa mia non è stato il calciatore, per il quale ho insistito tantissimo con Giuntoli e con il presidente, ma è l’uomo.

È un ragazzo che ha vissuto senza genitori perché sono venuti a mancare presto, ha valori e non ha dimenticato le sue origini.

È giovane ma ha la mentalità di un adulto. So che rimarrà coi piedi per terra e continuerà a lavorare.

E’ quella la sua forza.

È giovane, ha carisma, personalità ed è molto intelligente: è stato molto bravo ad integrarsi, se non sei intelligente non riesci a diventare amico di tutto lo spogliatoio dopo quattro-cinque giorni.”

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Sul rapporto fra Gattuso e la squadra.

“Io sono un tipo vintage, antico, mi piace che si usino certi modi con i giocatori, che si faccia gruppo in un certo modo. A volte faccio fare qualche faccia brutta, ma pazienza.

Su Koulibaly, oggi fra i migliori in campo nonostante le numerose voci di mercato.

Non avevo dubbi, è un campione tra i più forti al mondo nel suo ruolo. Mi ha sempre dato grande disponibilità e si allena sempre bene.

Mi dispiacerebbe perderlo, sia per l’uomo che per il calciatore.

Poi a un certo punto contano i numeri per una società e so che succederà qualcosa, ma egoisticamente sarei felice di tenerlo.

Positiva anche la prestazione di Hirving Lozano, oggi partito dal primo minuto nel ruolo di ala destra.

Ha giocato bene il primo tempo, non abbiamo riempito bene l’area sui suoi suggerimenti.

È un giocatore vivo, dalle caratteristiche precise: deve giocare in campo aperto, non è il suo forte palleggiare.

E potrà darci un grandissimo aiuto.

La squadra ancora non è pronta, ci manca ancora intensità e su questo dobbiamo migliorare.

Continuiamo a migliorare per giocare il calcio che vogliamo esprimere.”

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