Zucchero: ‘In ‘D.O.C.’ riscopro una fede mai avuta’

Scritto da il Novembre 10, 2019

Zucchero canta e danza con la libertà. Vorrebbe stringerla più forte, farla sua, ma il mondo, venato dallo sgretolarsi di innocenza e purezza, sembra allontanarlo da quell’abbraccio. E con lui, ci siamo tutti noi. Il nuovo album D.O.C. è composto da 11 brani e 3 bonus track, fra cui il singolo di lancio “Freedom”. Un lavoro dalla “Denominazione d’origine controllata”, autentico e genuino nella sua ricerca di un amore salvifico, “anche se il mondo non ama”, canta il bluesman emiliano in “Soul Mama”, in cui anche una prostituta può riscaldare durante una tempesta. “Ho cercato di rinnovarmi, rimanendo me stesso. È sempre molto complicato, ma penso di esserci riuscito – racconta lui – nel disco parlo di genuinità e autenticità, in un mondo dove domina l’apparenza. Un mondo che mi preoccupa: fischi ai calciatori di colore, persone sotto scorta, quanto stiamo cadendo in basso? È necessario tornare all’impegno civile, il disco segue questa direzione”. Centrale il tema della libertà. “Pensiamo di averla acquisita ormai, ma non è così – continua Sugar – basta guardare quello che sta succedendo intorno a noi. In un primo momento volevo chiamare questo disco “Tempi sospettosi” per fotografare al meglio quello che vedo. Non è più il periodo di giri e rigiri di parole. Le canzoni devono parlare chiaro”.

Zucchero canta e danza con la libertà. Vorrebbe stringerla più forte, farla sua, ma il mondo, venato dallo sgretolarsi di innocenza e purezza, sembra allontanarlo da quell’abbraccio. E con lui, ci siamo tutti noi. Il nuovo album D.O.C. è composto da 11 brani e 3 bonus track, fra cui il singolo di lancio “Freedom”. Un lavoro dalla “Denominazione d’origine controllata”, autentico e genuino nella sua ricerca di un amore salvifico, “anche se il mondo non ama”, canta il bluesman emiliano in “Soul Mama”, in cui anche una prostituta può riscaldare durante una tempesta. “Ho cercato di rinnovarmi, rimanendo me stesso. È sempre molto complicato, ma penso di esserci riuscito – racconta lui – nel disco parlo di genuinità e autenticità, in un mondo dove domina l’apparenza. Un mondo che mi preoccupa: fischi ai calciatori di colore, persone sotto scorta, quanto stiamo cadendo in basso? È necessario tornare all’impegno civile, il disco segue questa direzione”. Centrale il tema della libertà. “Pensiamo di averla acquisita ormai, ma non è così – continua Sugar – basta guardare quello che sta succedendo intorno a noi. In un primo momento volevo chiamare questo disco “Tempi sospettosi” per fotografare al meglio quello che vedo. Non è più il periodo di giri e rigiri di parole. Le canzoni devono parlare chiaro”.


Traccia corrente

Titolo

Artista

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: