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Vasco Rossi, a Modena Park il debutto live di ‘Ed il tempo crea eroi’

Intervistato da TV Sorrisi e Canzoni, il rocker di Zocca ha approfittato per offrire ai propri fan altre indicazioni riguardo la scaletta di Modena Park, il mega-evento dal vivo col quale Vasco Rossi celebrerà il suoi quarant’anni di attività.

Circa la setlist, il cantante e il suo fido produttore Guido Elmi hanno selezionato “39 più due ‘intro'”, che ripercorreranno tutta la carriera dell’artista, con – ovviamente – gli inevitabili “punti fermi”: “Il finale con ‘Albachiara’ ci sarà sempre, anche quando non ci sarò più io”. Sul palco installato sul pratone emiliano lo show terrà banco “di certo per più di tre ore. Una volta che lo fai, tanto vale esagerare”.

Nella setlist sarà inclusa anche “Ed il tempo crea eroi”, brano del 1978 originariamente incluso in “…Ma cosa vuoi che sia una canzone…” mai proposto dal vivo fino a oggi: “Non l’ho mai fatta dal vivo perché è molto ‘da cantautore’. Una notte mi sono svegliato con questa canzone in testa, e il giorno dopo Guido mi ha convinto a portarla a Modena. La mia paura era che il pubblico non la conoscesse, soprattutto i più giovani, ma dopo averla provata con il gruppo ho riscoperto la sua attualità”.

Ovviamente, di dolorose esclusioni dalla scaletta ce ne sono state a “decine, ma non si può mica suonare tutta la notte. Chissà, magari un giorno lo faremo”.

Dopo il bagno di folla di Modena Park, al quale sono attesi 220mila spettatori, Vasco Rossi potrebbe imprimere un brusca sterzata alla sua carriera dal vivo tornando ad ambito estremamente più raccolti, battuti in precedenza praticamente solo a inizio carriera: “Il sogno per il futuro sarebbe di poter suonare con un gruppo nei locali ogni settimana, di venerdì e sabato, e poi tornare a casa. Senza problemi organizzativi, pressioni, strutture. Oppure tornare a fare le mie canzoni con la chitarra nei posti piccoli, per riprovare quella sensazione, vedere le reazioni nei volti, suonare le canzoni come sono nate. Prima o poi lo farò. Ma finché intorno a me c’è ancora tanta richiesta e tanto affetto, finché la gente si diverte ai miei concerti, e finché mi diverto anch’io, vado avanti. Anche se nell’attesa mi tocca stare a casa un anno a rompermi le palle”.

 

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