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THE LAST PROJECT In esclusiva su SonOfMarketing “Promise”, secondo singolo estratto dal nuovo disco “Pyrotechnic”.

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“Il brano è stato pensato per aprire il disco con un feeling elettronico, molto più raccolto rispetto al primo singolo. Come piace pensare a noi, parte un po’ freddo con l’arpeggiatore per scaldarsi man mano.
In una notte infinita dove si balla, si guida e si dubita, in una città stolida e distante che non da segno di accorgersi di nulla, due persone si incontrano.
Il titolo si riferisce a una promessa, ma più precisamente è la richiesta di una promessa rivolta a una ragazza, un amore, un’amica, una sorella, poco importa. “Promettimi che non cascherai mai per una gabbia d’oro, per mattinate grigie e per l’ordine”, è la preghiera di non cedere alla routine e alla ripetitività solo perché sono comode. Chi parla sa benissimo che nessuno dei due è fatto per una vita del genere.
La richiesta di questa promessa è ricambiata con la proposta di scappare in un posto diverso, un luogo dove l’autodistruzione ha un’altra possibilità: insomma dove ci si può permettere degli errori al fine di conoscersi davvero.
Nel brano si fa più volte riferimento a una “canzone preferita” che rappresenta un momento ideale, un bisogno che i due hanno in comune e che viene condiviso come una sorta di segreto urlato al mondo. Perché tanto il mondo è sordo, quindi tanto vale cantargli in faccia tenendosi per mano.”

Il disco nasce per sommare più di due anni di lavoro in sala prove e live. È un po’ un sunto di ciò che abbiamo portato in giro. Prima di tutto abbiamo puntato sul nostro modo di suonare e di pensare i pezzi, quindi ci siamo collegati a delle immagini, istantanee che davano le idee per i testi. Un’atmosfera cittadina, frenetica anche in senso negativo perché ti rapisce e ti fa perdere, ma anche buona se la affronti con le persone giuste. La copertina è forse l’immagine migliore per descrivere il disco: un grande ritrovo tra falò e fuochi, un concerto poco fuori città, nel bel mezzo di notti complicate e giornate pesanti. Il titolo è arrivato per ultimo, ragionando su come i brani partano per poi esplodere e all’interno ci sono tanti messaggi, rabbia, introspezione ma anche semplici confessioni che possano costruire un ponte con il pubblico, con gli altri.

The Last Project nasce nel novembre 2009 a Pavia ed è composto da Carlo Cazzani (chitarra solista), Francesco Capacchione (batteria e cori), Francesco Quaranta (voce, synth, Marco Saracino (basso).
La band propone un alternative rock in stile inglese, con toni new wave e melodie accattivanti, senza dimenticare le influenze americane di gruppi come Kings Of Leon e The Killers. I ragazzi hanno all’attivo un EP di quattro tracce intitolato “Feelin’ Good In Your Shoes” e un disco pubblicato nel 2011 intitolato “Futurephobia”.
L’uscita del nuovo album, “Pyrotechnic”, è prevista per Settembre 2016: si tratta di un lavoro più maturo a cui si è approdati attraverso un demo inciso l’estate scorsa.
L’immaginario della band si rifà al contesto metropolitano moderno con echi anni di passato nostalgico, un rock melodico e ritmato in bilico tra il malinconico e l’arrabbiato. La presenza scenica è garantita dall’energia di batterista e frontman, mentre la precisione dell’esibizione poggia sugli intrecci proposti dal bassista e dalla chitarra solista su un tappeto di synth mai troppo invadenti.

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