BASTILLE – DOOM DAYS

Written by on Giugno 17, 2019

È un viaggio al termine della notte il nuovo album dei Bastille, nel mezzo di quei giorni tragici, portatori di rovina, che danno il nome al terzo capitolo discografico di Dan Smith e soci. Di giorni, in realtà, ce ne sono ben pochi in “Doom Days”, se non quando arriva il mattino con l’ultimo brano, “Joy”, che vede dipanarsi, sul pavimento di una cucina, l’oscurità che ha iniziato a crescere a mezzanotte e un quarto con “Quarter Past Midnight”, la traccia d’apertura, il benvenuto ufficiale nelle tenebre della band britannica. 

A portare il buio nei testi dei Bastille è questo non prenderci cura del nostro presente, che da anni la scienza ci avverte essere giunto a un punto di non ritorno, ma anche la peculiare situazione del Regno Unito con le enormi incognite legate alla Brexit che gettano un’ombra sul destino del Paese. A questi tratti specifici si aggiungono poi quelli che Smith presenta come “i demoni della vita”, propri di ogni luogo e di ogni epoca, che prendono vita con il primo respiro per non abbandonarci più. E se c’è un antidoto a questi doom days la band ce lo suggerisce più con la musica che con le parole, che pur forniscono diversi indizi. 

Quella di “Doom Days” è una musica da party, con riferimenti alla dance anni Novanta, ma venata di tristezza, con i sintetizzatori che pompano e l’urgenza dell’elettronica che ruba sempre più spazio alla componente pop rock dei Bastille, sempre che pop rock voglia dire qualcosa. Sono cupi gli effetti marcati dei brani, come pure gli echi, le doppie voci e quella, che sembra quasi staccarsi dalla musica, di Smith. Eppure, si balla: per i Bastille la vita, e la musica, restano un party, da consumare preferibilmente entro la data di scadenza, con qualcuno da amare – “When I watch the world burn all I think about is you”, canta Smith nella title track – e con qualche amico. “Another Place” ne è un ottimo esempio: la sensazione è quella di far festa, come unica forma di salvezza, sulle macerie. Banale? Forse sì, ma prima di giudicare un salto nella lunga notte dei Bastille concedetevelo.

 

TRACKLIST

01. Quarter Past Midnight – (03:19)
02. Bad Decisions – (03:09)
03. The Waves – (04:00)
04. Divide – (03:52)
05. Million Pieces – (04:11)
06. Doom Days – (02:18)
07. Nocturnal Creatures – (03:52)
08. 4AM – (04:07)
09. Another Place – (03:31)
10. Those Nights – (04:30)
11. Joy – (03:12)


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